Perchè iscriversi a Scienze della Montagna?


Il corso di laurea in Scienze della Montagna (SM, classe L-25) forma un laureato con capacità professionali di analisi, progettazione e gestione dei territori montani e delle loro risorse, con particolare riferimento alla realtà appenninica e mediterranea. A tal fine, amplia la formazione universitaria del tradizionale laureato in Scienze Agrarie e Forestali includendo la valorizzazione economica e la promozione turistica dell'ambiente montano. In particolare, il piano di studio punta a preparare un tecnico con un'articolata preparazione nel settore forestale, agrario, ambientale ed economico attraverso un percorso formativo mirato a favorire la crescita imprenditoriale nei territori montani.

Gli studenti acquisiscono, innanzitutto, un’adeguata conoscenza delle materie di base, quali la chimica e la biologia, il cui insegnamento, oltre a sviluppare il corretto approccio scientifico alla soluzione dei problemi, contempla anche gli aspetti applicativi delle discipline. Gli insegnamenti caratterizzanti riguardano, in primo luogo, i contenuti propri delle discipline forestali ed agrarie, per la conservazione della biodiversità e la produzione, raccolta e valorizzazione dei prodotti della montagna. Poi, il settore multidisciplinare dell'ingegneria agroforestale che fornisce gli strumenti necessari all'elaborazione di progetti e lavori per la protezione del suolo e delle sorgenti, per la prevenzione e il contenimento dei processi di degradazione del territorio e per la sistemazione dei versanti e delle sponde fluviali. Infine, lo studente acquisisce le competenze necessarie al recupero dalla marginalità geografica e socio-economica di ambienti montani, con spiccata valenza naturalistica e ricreativa, attraverso soluzioni sostenibili per la valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura collinare e montana e delle potenzialità collegate al turismo ambientale, in particolare nei parchi e nelle aree protette.

La formazione è completata anche da periodi di istruzione in ambiente alpino e appenninico, tirocini e stage presso aziende e imprese, altre attività a scelta (laboratori, project works, cicli di seminari, corsi brevi, ecc.) e da programmi di mobilità studentesca all’estero.

Inoltre, a seguito dei catastrofici eventi sismici che hanno scosso l'Appennino Centrale, il Corso si è organizzato per assicurare che corsi teorici ed esercitazioni concernenti le misure di sicurezza in caso di terremoto si affianchino allo studio delle migliori strategie per la fase di ripresa post-sismica, così che il laureato possa svolgere ruolo attivo nel favorire la resilienza sismica territoriale.


Sbocchi occupazionali e professionali

Scienze della Montagna è un corso professionalizzante caratterizzato da un approccio pratico-applicativo adatto a consentire un rapido inserimento del laureato nel mondo del lavoro. Il laureato acquisisce competenze tali da svolgere allo stesso tempo attività da agronomo di montagna, esperto di conservazione della biodiversità, esperto in ingegneria forestale, esperto nella valorizzazione economica dei territori montani.

La Laurea triennale consente l’iscrizione, previo superamento dell’esame di stato, all’albo dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali (Sez. B - Junior). Il laureato in Scienze della Montagna può trovare sbocchi lavorativi presso i Ministeri, le Regioni, gli Enti Parco, le Aree protette, le Comunità Montane, le Industrie, le Imprese, anche nel settore della divulgazione ambientale, e gli Studi professionali di progettazione e consulenza. Inoltre, può svolgere docenza nei percorsi di formazione professionale

Il Corso di Laurea permette inoltre allo studente di acquisire solide basi per la prosecuzione degli studi nei corsi di laurea magistrale e di master.

 

Le Attività Professionali possibili per l’iscritto all’Albo dei Dottori Agronomi e Forestali sez. B (laureato triennale) ai sensi del D.P.R. 328/2001.

ART.11

(Attività professionali)

1. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti alla sezione A, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, oltre alle attività indicate nei commi 2, 3 e 4, le altre attività previste dall'articolo 2 della legge 10 febbraio 1992, n. 152.

2. Formano oggetto dell'attività professionale degli iscritti alla sezione B, settore agronomo e forestale, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, restando immutate le riserve e attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa, le seguenti attività:

a) la progettazione di elementi dei sistemi agricoli, agroalimentari, zootecnici, forestali ed ambientali;

b) la consulenza nei settori delle produzioni vegetali, animali e silvicolturali, delle trasformazioni alimentari, della commercializzazione dei relativi prodotti, della ristorazione collettiva, dell'agriturismo e del turismo rurale, della difesa dell'ambiente rurale e naturale, della pianificazione del territorio rurale, del verde pubblico e privato, del paesaggio;

c) la collaborazione alla progettazione dei sistemi complessi, agricoli, agroalimentari, zootecnici, forestali ed ambientali;

d) le attività estimative relative alle materie di competenza;

e) le attività catastali, topografiche e cartografiche;

f) le attività di assistenza tecnica, contabile e fiscale alla produzione di beni e mezzi tecnici agricoli, agro- alimentari, forestali e della difesa ambientale;

g) il patrocinio nelle commissioni tributarie per le materie di competenza;

h) la certificazione di qualità e le analisi delle produzioni vegetali, animali e forestali sia primarie che trasformate, nonché quella ambientale;

i) le attività di difesa e di recupero dell'ambiente, degli ecosistemi agrari e forestali, la lotta alla desertificazione, nonché la conservazione e valorizzazione della biodiversità vegetale, animale e dei microrganismi.

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