Università e giovani imprenditori di montagna a Vette in Vista

Venerdì 26 gennaio la Sala dell'orologio del Caos di Terni ha ospitato, nell'ambito della seconda giornata della X edizione della rassegna "Vette in vista", due università  e 11 giovani imprenditori.

Comun denominatore: la Montagna. 

Idea iniziale degli organizzatori dell'evento era di ospitare le due università che in Italia si stanno concentrando sulle attività montane, nell'ottica di supportarne la rinascita attraverso l'attenta formazione dei laureati in tutte le discipline importanti per l'avvio di attività in ambiente montano, ovvero l'Università della Tuscia con il nuovo corso di laurea in Scienze della Montagna attivato presso il Polo Universitario Sabina Universitas di Rieti e l'Università della Montagna di Edolo.   

Come spesso accade, una chiacchierata di fronte ad un caffè tra Rita Mirimao (Associazione Stefano Zavka, storica organizzatrice della rassegna "Vette in vista", Terni) e la dott.ssa Tatiana Marras (Unitus,  CdL Scienze della Montagna), ha convertito questa idea iniziale in una tavola rotonda con coloro che rappresentano effettivamente il motore della rinascita delle nostre montagne: i giovani imprenditori.

Grazie alla collaborazione della dott.ssa Marras con la dott.ssa Emanuela Zilio (Unimont) sono stati contattati 11 imprenditori di cui 7 "appenninici" e 4 "alpini" (laureati presso la sede di Edolo) che a turno hanno raccontato le loro storie di sacrificio e passione, elementi necessari per avviare come nel loro caso attività che mescolino tradizione, innovazione e fantasia in un ambiente difficile com'è quello montano.

Al termine dell'incontro è stata loro rivolta una domanda molto impegnativa: "A poter tornare indietro rifareste tutto ciò che avete fatto?". Un SI secco e deciso da parte di tutti i ragazzi ha fatto emozionare l'intera sala, soprattutto i rappresentanti delle due università, il Prof. Bartolomeo Schirone e la Dott.ssa Emanuela Zilio in sostituzione della Prof.ssa Anna Giorgi.

11 esempi di quei giovani di cui l'Italia ha bisogno per ridare splendore alle sue montagne di cui, riprendendo una espressione della Dott.ssa Zilio "si parla troppo poco".

Giovani le cui storie ci auguriamo che possano essere di stimolo ed ispirazione per i nostri studenti del corso di laurea in Scienze della Montagna, che nel 2018 avrà i suoi primi laureati.

Elenco degli imprenditori ospiti:

  • Enrico dell'Osa - Azienda Agricola Dell’Osa, Turate (CO)
  • Marco Monopoli - Frammenti, Società Agricola Semplice, Pisogne (BS)
  • Stefania Reali - Azienda agricola "Cosa tiene accese le Stelle", Bovegno (BS)
  • Daniela Toloni - Rifugio Valmalza, Ponte di Legno (BS)
  • Anselma Lovens - Boschi vivi, Genova
  • Daniele Valcavi - Azienda agricola del Gigante, Baiso (RE)
  • Giuliano Gabrini - Azienda agricola le Cornelle, Villa Minozzo (RE)
  • Marta Giampiccolo - Zafferano e dintorni, Sant'Anatolia di Narco (PG)
  • Miguel Acebes - Azienda agricola Tularù, Ponzano di Cittaducale (RI)
  • Antonio Fruci - Caratteri Fusi, L'Aquila
  • Giordana Armati e Marta Mastrantonio - Gruppo Api Sparse, Roma

Visitate l'album fotografico completo al link: https://www.facebook.com/pg/scienzedellamontagna/photos/?tab=album&album_id=568728063477175

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